Il progetto Interreg Europe FLAVOR – Regional food culture as a driver for integrated rural development ha fatto tappa nella cittadina lituana di Biržai per la quarta study visit, svoltasi dall’8 all’11 settembre 2026.
Accanto alla Regione Marche, partner del progetto, AMAP ha partecipato insieme alla delegazione degli stakeholder regionali composta da Giulia Alberti Mazzaferro (Fattoria La Rocca), Stefania Grilli (Fattoria dei Mini), Roberta Ragni (Il Giardino dell’Alpaca) e Simone Fattobene (Birrificio agricolo Ultimo Piceno).
A Biržai, città simbolo della cultura enogastronomica lituana, i partner del progetto FLAVOR hanno esplorato come tradizioni secolari si trasformino oggi in esperienze turistiche autentiche, prodotti locali di qualità e nuove opportunità imprenditoriali per le comunità rurali.
La prima giornata si è aperta con la presentazione di tre buone pratiche dedicate alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale: GASTROliuok Biržuose, ossia una mappa gastronomica della città di Biržai, l’esperienza imprenditoriale della giovane azienda agricola "9 Ūkis" e il marchio di qualità del Parco Regionale di Biržai per prodotti e servizi locali. Le iniziative testimoniano il crescente impegno degli attori pubblici e privati nel trasformare il patrimonio alimentare in motore di sviluppo territoriale.
Nella suggestiva cornice del Museo della Regione, presso il castello di Biržai, balli e canzoni popolari hanno fatto da sfondo al racconto delle antiche tradizioni brassicole locali e alla degustazione della birra, preceduta dal tipico brindisi lituano “Un Sveikatų!”, simbolo dell'autentica ospitalità locale.
La delegazione ha inoltre visitato l'azienda agricola Milišiūnai, allevamento ovino che integra attività produttive, didattiche e culturali, valorizzando la tradizione locale della lavorazione della lana. Tra i pascoli della fattoria sono state ricreate sei iurte, una delle quali ospita un museo sulla storia della filatura della lana.
I partner hanno poi visitato un'autentica fattoria tradizionale dell'Aukštaitija con l'unico mulino a vento funzionante della Lituania, partecipando a una dimostrazione delle antiche pratiche di panificazione.
La seconda giornata si è aperta con la salita alla torre panoramica di Kirkilai, uno dei punti panoramici più iconici della regione di Biržai con una vista suggestiva su laghi e doline carsiche. La visita alla torre ha evidenziato il forte legame tra patrimonio naturale, identità territoriale e sviluppo del turismo sostenibile.
A seguire, visita a un’azienda agricola specializzata nella coltivazione della lavanda. L’attività è stata preceduta da un pranzo presso il ristorante mobile “Čepokai”, che propone un’offerta gastronomica stagionale basata su prodotti provenienti da filiere corte locali.
Durante la visita, i partner hanno potuto conoscere le diverse applicazioni della produzione di lavanda, anche attraverso la degustazione di prodotti nei quali essa viene impiegata come ingrediente, tra cui birra, burro e gelato. L’esperienza ha mostrato come una produzione agricola di nicchia possa generare nuovi prodotti, attività educative ed esperienze turistiche innovative.
Infine, i partner hanno assistito alla preparazione dello Šakotis, il dolce tradizionale tipico lituano dalla caratteristica forma di albero.
Infine, visita allo storico birrificio Rinkuškių, fondato e gestito ancora da una famiglia di mastri birrai del territorio, per conoscere il processo produttivo e la lunga tradizione brassicola della regione.
L'ultima giornata è stata dedicata allo steering committee e al laboratorio sui policy tool selezionati dai partner. Il confronto si è concentrato sul miglioramento delle politiche pubbliche per valorizzare la food culture come leva di sviluppo rurale, individuando bisogni, opportunità e possibili azioni di supporto per i territori coinvolti.
Da ultimo, la parola è passata agli stakeholder regionali, che hanno presentato le loro buone pratiche. Tra queste, dalla Regione Marche: “Fattoria La Rocca: etica e natura in un filo di lana” di Giulia Alberti Mazzaferro – Fattoria La Rocca; “Fattoria dei Mini: dal cibo al benessere” di Stefania Grilli – Fattoria dei Mini; “Il Giardino dell’Alpaca: un'azienda agricola multifunzionale che connette natura, cibo e turismo” di Roberta Ragni – Il Giardino dell’Alpaca.
Le buone pratiche hanno suscitato un grande interesse, dimostrando come i produttori locali possano collaborare per creare una forte identità alimentare regionale e come le esperienze enogastronomiche possano rafforzare l’attrattività e il benessere delle aree rurali durante tutto l’anno, offrendo soluzioni pratiche per rendere le filiere corte alimentari sostenibili e redditizie e per stimolare l’adozione di pratiche agricole resilienti ai cambiamenti climatici e rigenerative realisticamente applicabili nelle piccole e medie aziende agricole.
Dal patrimonio brassicolo alle produzioni agricole innovative, la study visit ha confermato il ruolo della cultura alimentare come leva strategica per promuovere sviluppo economico, sostenibilità e coesione territoriale nelle aree rurali europee.
Prossima tappa a marzo 2027 nella nostra Regione!





